Sunday, 7 February 2016

UNA DELLE PRIME VOLTE IN CUI MI SENTIVO PARTECIPE DEL MONDO..
PERCHÉ NON TRASMETTERE I MONDIALI AL BAR..
Da settimane sono testimone su Internet di articoli e video rappresentanti lo scempio della FIFA. Il calcio è denaro, e si sa. Quindi si può dedurre che il calcio è pervaso dal capitalismo, due cose caratterizzano il capitalismo : libero scambio e conflitto di interesse. Un limite del libero scambio è che essendo popolato da privati, il mercato, sotto accordi invisibili, può essere manovrato da pochi speculatori.
Per un mondiale servono stadi e, in Brasile son stati costruiti, ampliati e migliorati. Chi ne ha pagato le conseguenze? Ma soprattutto qual era la condizione dell’economia brasiliana, quella reale, della gente. La gente è povera, nella favela la violenza regna, non c’è via d’uscita per i giovani oltre le gangs. Al Brasile serve educazione, sanità e soprattutto un benessere sufficiente per garantire le condizioni di sussistenza della famiglia e i diritti dell’individuo. Invece, le tasse sono aumentate e i soldi ricevuti per la ricostruzione per i mondiali è stato sperperato per metà nella FIFA e per metà nella creazione di parcheggi, strade, polizia e infrastrutture. Troppo spesso infrastrutture come un semplice parcheggio è stato edificato dove prima c’erano case, dove vivevano persone. Queste famiglie sono chiamate ora sfollati, cacciai dalla propria abitazione, dove bambini crescevano e madri badavano a più figli, a forza della polizia, in nome del capitalismo, in nome del calcio professionale. Tutti diranno che sono tutte bufale, o ne parleranno senza applicare la morale alla realtà. Questo avviene perché il web in italiano è povero, carente. Gli unici articoli non di parte vengono censurati. Invece in inglese, ho avuto l’opportunità di trovare molteplici documentazioni e commenti dell’atrocità degli avvenimenti. La domanda è: quali sono i limiti morali del guadagno e dell’interesse attorno al denaro?
Anche grazie ad altri eventi, quali la corrotta politica brasiliana, i brasiliani si sono uniti nella disgrazia confrontandosi con le superpotenza del DIO denaro. In Brasile, la patria del Calcio, la gente si rivolta con slogan quali “FIFA, go home”- “We don’t want FIFA”. Non vogliono i mondiali, perché immorali e distruttori. Per favore sensibilizzate chi conoscete e soprattutto abbiate la forza di volontà per rinunciare a finanziare assassini(polizia manovrata da grandi società e addestrata dall’unità speciale “Blackwater”, camuffata col nome “Academy”), e usurpatori di diritti umani. Non guardate le partite. Per il bene dei vostri fratelli e sorelle brasiliane on trasmettetele nei bar. Rinunciate al vostro interesse di guadagnare soldi tramite l’affluenza dei tifosi italiani e non.
Forse un giorno vi ricorderete di quel ragazzo che attaccò un annuncio davanti al bar, un annuncio stupido e irreale, ma rilevatosi comunicante, ragionevole e una richiesta di coscienzioso aiuto.
Copyright di Simone Malacarne