Thursday, 24 December 2015

Flamingo - Masacarne

"MINUTO DI DESCRIZIONE! 0

Accanto alla luce più forte, sta l'oscurità più suscettibile

In ritardo, torno sullo scritto giornaliero, in latino cocciuto quotidiana pagina. Pagine che lo spirito sente, nonostante la stupidità o l'ingenuità, la sincerità. Una frase del poeta "Hotel Books" - "Non intendevo far piangere la gente con le mie parole, semplicemente non volevo scrivere alcuna parola in cui mentissi. Una giornata intera e una festa improvvisamente scoperta, e di sorpresa in bici verso il posto con james ricciolone, in esibizione di ballo artistico al pubblico che lisci menti ammirano, ridendo all'inizio, ma poi amanti di quel caro amico, che senza, che festa sarebbe. Angelo vola,sorvola alberi, fiumi ed edifici, l'artificio è trasformato in un incantesimo da colui che balla e apre la propriamente. All'entrata incrocia uno sguardo veggente, una ragazza se ne invaga sin dal primo memento, mentre si cammini e ci si ferma per capire quella luce, in equilibrio, e lei spera di poter andare al ballo con lui, pazzo visionista di forme ed immagini, nel fumo che esce dalle casse. Lo fissa, incantata, per 5 minuti almeno, e in meno coinvolgente stato scappa da lui, timidezza o inettezza. La leggerezza dell'essere, sapere tutto ciò che significa il tutto attorno con tanta semplicità. Un velo pietoso che nasconde paure, bugie e apparizioni. Non è la sua forma originale, e tutti lo sappiamo, lei in quel momento in cui non capisce perchè, ma ne è intrigata dai passi di ballo in freestyle del ricciolone pazzo. Vasio il suo repertorio invece, ma prima o poi salterà di coraggio.
Ma ecco nel mentre del ventre della festa, che è la fonte della musica e dancefloor onnipresente, dove chi apre la mente balla, o almeno ci prova, codardo è chi non corre, nelle energie. In un secondo di lucidità, forse scaturito da essa, passa una ragazza, mitologica, il dragone preferito, fiammante, caccia pensieri nelle menti degli uomini, che non possono che fermarsi e scaturire il chaos del cercare di capire come faccia tale ragazza ad essere un angelo, eppure mai vista prima, perfetta, quella perfezione di cui parlano quasi tutte le ragazze, eppure non è cercata. Quando conseguita, non è cercata, ma scovata attraverso un pò di aggressiva convinzione del fregarsene dei pensieri, ma con coscienza sapere che quella maglietta di lana arancione convenzioni il seno prorompente solo nel pensiero, docile flare sparato in aria dal centro di un'isola deserta. Come faceva a sapere che quel paio di jeans/leggins normalissimi potesse risultare in un arrotondamento delle poche possibili, inimmaginabili imperfezioni che una ragazza possa avere. Non sembrerà spirituale, ma quando tale minuto scaturisce la pausa del tempo e l'immersione nello spazio, a un ragazzo cosciente dell'energia attorno e accettante di questa luce più forte, può solo dire - che cochdoi culo, perfezion..ma come è  poss si maaa, una cuscinata in faccia mentre poemi e frasi di socialità escono da sole, alcune bestemmie finiscono le parole come unici sensati versi su di un cuscino proibizionista. Non in equilibrio, dalla lunghezza di 20 metri, l'angelo coglie la palla da bowling con cura, con calma, con karma plasma quell'intenzione a giocare seriamente, in un movimento stellare, accostata di lato, avvolta stavolta la rivolta del suo corpo, non più esistente, fluente tra la gente, da sola di fronte al corteo dei birilli, prende la rincorsa e una ventina di ragazzi soffrono di pugni al cervello dalla forza magica, diretta, schietta ma sincera nel chaos. Una sirena, che lancia la palla da bowling, finisce il minuto, ci si riprende e va tutto bene. è solo una sirena, eppure tanto bella, eccerto lo è si o no mitologica, gioca con la mente senza volerlo forse. Siamo liberi e si va via, sentirsi soddisfatti d'aver capito quel poco, e si volta pagina. Ma presto si capisce anche l'opposto, qualche ragazzo esce dal locale, frasi da rissa, uno ferma l'altro, a vicenda. Apparentemente quella luce più forte aveva attirato un colore di tutto l'arcobaleno di sto mondo, ma ecco l'opposto, l'oscurità partner di quel viso angelico, occhi azzurri e biondi lunghi capelli, urla - Finalmente l'equilibrio.

Tuesday, 22 December 2015

1rimo esserino - Masacarne

1° Esserino
"IL DRAGO PARLA"

Cercavo una ragione, un presupposto per incominciare a scrivere, giusto per i primi 2 minuti, che rompono il ghiaccio e il vento che accarezza muove le dita e il resto delle battute, allora ho scritto il titolo a caso e il caso mi porta ai ricordi, ma ancor più agli avvenimenti che devo capire, redimere e spingere fuori dall'ombra attraverso lo scrivere, troppi i progettti e i tetti danno calma, troppa per l'alma, la giornata diventa una salma, un ripetersi di un nulla tanto caro e bello ma troppo delicato. Bisogna aggredire le opportunità, buttarsi nei tempi incerti, anche se alcune canzoni anestetizzano, anche se gli amici insegnano che il momento va rilassato dalla condivisione di ogni cagata che passa per la testa. Anche se certe canzoni riportano indietro, nel sottofondo del dolore, del passato che stufa, stessa pasta, stesso sugo, stessa sostanza delle vecchie lacrime che asciugo.
Ieri ero ad un evento in cui si parlava di accoglienza, per una volta, un casinò interculturale e inter-religioso in cui nonostante l'interesse reciproco mi portava comunque a cercare il contatto più elementare, tante belle ragazze da accostare alle mie parole. Penso, che - invece gli amici che più caratterizzano il mio nascosto sono quelli con cui passo avventure, pazzie e spesso cadute, come se la crescita necessitasse di una ricaduta, del fallimento, che non lo è , visto sotto questo nuovo punto di vista. è un obbligo ad imparare, te dici dolce e magico, l'amico dice anestetizzante e passivo. Riapri gli occhi e all'improvviso la passività del fissarsi diventa un recepire il tutto, ogni persona, ogni ragazza nel raggio della sonorità della musica.
Che altro, il sapore dolciastro, amaro nel bene immaginato. Raffinato il discorso una ragazza cade ai miei occhi ad una festa e vuole che le racconti quella storia di quel mio amico a cui pensavo, poiché marocchino e in Marocco per lavoro e per gioia della comfort zone. Invece le parlo di non so cosa volesse dire la mia coscienza, ma il suo sguardo è penetrante, cerca di capire. Ogni tanto, quando in piedi, distolgo lo sguardo mentre lei mi risponde ad una domanda specifica che volgo. E svolgendo il mio processo mentale fuori dalla sua portata, penserà che non mi frega nulla, che non la ascolto, ma giusto a tre quarti della sua confessione orgogliosa, in cui dosa le lettere e le parole vista la mia testardaggine, la guardo dritta nel profondo e le proferisco due semplici parole con più intenzione nel gestire. Accanto a me un gran amico artista, che col suo freestyle mi aveva convinto della sua passione per la vita ancora quando no lo conoscevo, sapevo già sarebbe diventato un grande. Era forte e connetteva stelle nel cosmo attraverso i propri argomenti, poichè quando ti cimenti costruisci tanto. Intanto a questa festa lui stava male e stanco e triste. Accasciato sulle proprie ginocchia, a volte gesticola versi e mi assiucor che stia bene, gli offro del tè fatto in casa e pure una torta ma ha bisogno di stare in quel sottofondo, in quel substrato di pensieri, finché arrivava qualcuno, o meglio l'unica persona che lo potesse cogliere da quel prato di domandone, di silenzio poco silente. Ero sparito con l'amico pazzo che a inizio serata avevo trasportato col motorino rischiando la fusione del motore, essendo alto un metro e novanta, ma l'avventura fondamentale per creare la serata. Accompagnavamo ora due ragazze, leggermente giovani, ma decisamente matura sotto il punto di vista più ovvio, stalker professioniste. La volontà di ragazze che vogliono raggiungere ciò che desiderano, stalker per natura le donne quando intrigate, ma accompagnate non persero l'autobus e quindi niente tendata notturna in 4 e di corsa leggera in due torniamo alla festa, circa 2 km. Ci ri-disperdiamo nella festa e troviamo altre due ragazze con cui parlare, quest'altre molto più approfittatrici, non hanno un passaggio e cercano un posto dove dormire, ormai parlano e flirtano con tutti i ragazzi della festa per questa ragione. Danno il disgusto, ma due dame in tenda fan sempre comodo e al 65% delle probabilità per un'ora di fine festa-after party, sarebbero venute con noi a piantarla nel bosco quella piccola comunione e futura necessità di tenersi caldo. Trovano un passaggio per una festa da tutt'altra parte, ma a lor va bene, le chiedo il numero di telefono e poi ci sentiremo infine. Ma per quella sera, gli avvenimenti si susseguirono e per la mia mente calma filosofa non ci sono problemi, il sonno prende colpo e il freddo lo si batte presto, come il sentiero al buio verso il bosco sopra la città, con dietro nella strada i due tipi loschi più infidi della serata che sembravano seguirci. Ma invece no e la mattina dopo in deiscesa verso casa, ancora un pò perplessi dai sogni, in fondo avevamo trovato molti sbocchi di sfogo per la nostra coscienza, così a caso, come trovare un titolo e tramite due minuti di sforzo, meditare il mal di testa in mille e passa caratteri di scritto. In fondo è grazie a questo che quando cammino con la testa alta sto ritto.

Tuesday, 1 December 2015

Conversazione con il Cosmo - frammenti di chat


Lasciamo l'inedito alla fine, e infine, si finisce con le rime, in cime mai viste, d'inverno dipingo un corpo molto snello, col mio pennello capto sensi afflitti, amori che non citi.. Se l'amore avesse un suono, questo sarebbe un sample, un senso di un mio penso, prego e amo, già stavo, per perdermi nella mia giovinezza, vedo il paradiso , ogni tanto ne sono orgoglioso, vedo un sole rigoglioso, un girasole fiorente, le luci spente, il cancello all'incubo, un cubo di viso rigoroso, rigorosamente nella mia mente, contorta torta, ogni giorno devo amare, in ogni desiderio , in ogni verso , giugulare il mio messaggio, un saggio, strutturato , un mortuario, vario nei pensieri, con la prova di sto beat, libero libertino momento, un piano perso , verso il limite, il cielo, un siluro sparato in aria, un vero giuro- penso e scrivo. Restio .. penso scrivo e poi giubilio, oblio della resta, alcool giù, è una festa, eppure mi distruggo, nella realtà di vanila, una vaniglia sul gelato, il mic ha un gusto strano, apro il vano e invano mi ci immergo, ipergolo, prego e lo vedo , finalmente , un obbiettivo , ..cattivo il portamento, cammino infinito e incito alla violenza, eppure rimane arte. ..Sono in pendenza e non corro, verso la cella, cellula di un buco, libro apri mente, si sente ecco il vento, mi porta mi scorta, come una bella donna, una storta contorta, mente in mezzo alla gente, veemente


ascolto la musica, un pò di chill, qualche beat
creo un'altra sinfonia ogni dì
l'energia che mi sfinì
e che finì la mia opera, chissà quando e chissà in cosa
loop informatico, gioco sadico
ispiro il divano e anche il lampadario
luci cambiano e il comodino salta in uno spasmo proustiano
e ora sono sano
e da sano tonno torno
penso a te e al modo in cui m'hai fissato quel giorno
ero storno e senza ritorno
ora torno

la mia musica , il formaggio non rosica

anche un rosa che mi ricorda il thè veemente sente ciò che dico, rituale spiritico avvizzo lo zucchero, una zolletta un centilitro, di latte
e ora statte calma , torna che ho una storia
d'oro, ora arrivi come l'òra
era l'ora , penso
denso il mio caffè, il mio gergo senza senso
ma che vento e vento , in portoghese aguento a stento
mi arrendo e ti aspetto, come una musica jazz in rewind , in tedesco il gergo , sein
la sua libertà è quella di scegliermi, possedermi e volermici, dentro un vortice di fantasia, ecco la magia
...
fra quanto arrivi?

Wednesday, 25 November 2015

Welcome

Ciao,

nulla, lucente faccia che s'illumina alla vista di sto buco nero. ragazzi, o vecchi o saggi e pure passanti per caso, camminate con libertà in questo mio spazio eppure con indefiniti tempi, parte del vostro percorso, capita di capire qualcosa a volte.

mi sento davvero stupido e una formica che usa la forza che ha per fare addominali invece che caricare bottiglie o sassi pieni di messaggi. Nulla facente, faccetta facce del mio destino. Non mi muovo, Ozio.. saggio perditempo ora si offende. Riguardo con un nuovo sguardo sto mio blog che è povero quanto il mio portfolio letterario. Che schifo, scusate il gergo , ma cosa credevo di fare? come un'amica cara si commentava dopo aver visto una vecchia poesia, onoratrice del vino, come rituale divino, che cazzata. Come tante cose che facciamo, poi da disfare e ricreare, perchè fuori corso. Ne primo, ne ultimo della classe, uno a caso che va all'università per le classi ma non ci paga nulla e di test non ne svolge, solo un perpetuo imparare.

Prima cosa da fare, dopo un anno di assenza, è un nuovo re-styling. Totale, già svolto, ora traduco i miei pensieri per i più italiani. Cambiata immagine da hipster e in fondo per scrutare la luce di sto buco vi basta leggere con calma e nessuna pressione, quindi cliccateci solo una volta e poi basta scrollare i pesi scendendo, che poi è strano sto tipo di blog perchè ti capita di leggere tutto al contrario. Come un manga. Che in fondo ora cerco di trasformare quel "Traducion" vago in qualcosa di retto e definito anche se con storie svuotate del pensiero e semplicemente rivoltate, vomitate come mutanti in questo internet.

Boh, buona lettura, divertitevi e drogatevi con riguardo, le parole intrappolano e non fatevi fregare dal mio incantesimo.
Ba-ba-dum, cado dalle nuvole e come si suol dire, lingua mortal non dice ciò che sentiva in seno. Non è veleno, è semplice vivere sensazioni, sensate questo Sensei che impara insegnando?

Ciao, torno ai miei Anime cattura Anime, ciclo .

Masacarne

Well

Hi

nothingless, random audience, gravity loving science.. people, atoms

I do not know , ALWAYS, why I write, .. well thats important

I have an headache with no casual motivation. I feel like I should share, free words and anything that may come alive into my head and then out into some sort of futuristic sci fi un-comprehensible story. To you.

I feel ashamed of what I dont do. my undoing and wrapping of my consciousness into an internest sometimes, and much more into a bed-nest. For instance I can look at my blog, after a full more year of nothingless, wtf is on my mind, starting something and leaving it half headed. A seed? let's hope it. First of all, what the shit is this blog, it looks so horrible, terribly awesome at some points, phrases, it looks like a movie without a scheme or ending. Do we need that. No. I will jsut throw my life into this. Every time i got to remind myself why I write, I will word up my thoughts in any language. First, re-design, then re-name this shit- then put away such nerdy background image. You guys, atoms, jsut wanna read, right?

See ya
Going to my head-central control

Masacarne

Friday, 2 January 2015

Lettere al buco nero - Masacarne

Sento il tempo invadere il mio spazio

in questo spazio che null'altro inutile essere è pieno di speranza quanto me in altri tempi potrebbe mai riempire oltre che una energia pura bianca e nera misturada con i dolori della vita

Cos'è la vita:
si nasce soli e si muore soli, per questo la mia speranza seppur rinforzata dai dubbi non muore come la mia anima senza corpo in meditazione in cerca di un respiro più puro fuori dal nero pece che copre la pagina di questo libro immenso infinito e sublimemente confuso.
son cresciuto timido e come d'incanto un'anima trova distruzione in un viaggio nuovo e antico per il destino che tutto già sa, il viaggio finisce e la condensa della gelatina inutile del mio cervello si muta in acqua subente dalla superficie nuova in forma H2o. Il tutto ora può tornare come fa da migliaia di anni in ogni attimo di sopravvivenza. La disperazione e rabbia porta saggezza e intelligenza e vuotezza del recipiente in attesa incosciente di ingredienti di felicitã. La felicita è effimera e mi ci immergo come una santificazione della luce che gia cresceva in mano la prima volta ch enel tempo indefinito di una mensa scolastica dei miei quasi 10 anni una persona pura e vera , anche cotta della mia speranza, mi disse che i miei ochci fossero , non strani, ma rossi in profondita e poi ancora gialli di coraggio per ritrovare l equilibrio di un verde non stagnoso ma felice e fluttuante nell aria. Ogni parola vale e hai pura di contraddirla quindi pensiamo troppo ma tutto deve essere fresh, fresco e caldo . la metafora sta nell evaporazione dei pensieri che lasciandosi andare dal vento dell amore trovano dubbi e ostacoli, che se superati trascendono in azione .
La mia azione fu sorridere, fissare quegli occhi nero infinito della ragazza che gia amavo da secoli con un ingrediente caldo e freddo, salato e dolce, d~amore e odio in quell inverno che di vero e reale mostrava e mostra ancora quel suo lato freddo e saturo della morte di una donna che per me era fisicamente una mamma amorevole e esempio di salute, unica salute della societã.
In quegli occhi vidi la luce alla fine del tunnel che per primo apri come le fessure nere dei miei occhi , lacrime verdi di un lago che attendeva di uscire, la tristezza dei rammarichi , animali diversi che urlano amore tramite l~odio e l~incredubilitã.
Ma fu cosi in un attimo di un mese che per la mia spiritualita fu lettura, scrittura, silenzio e comunicazione eterna di un fiore che finalmente trova terrreno fertile nell arabbia dell amia cospirazione. La luce spenta, da lei dal suo modo non curante di camminare con natiche nere che oscillano tra gli equilibri dell emie attese, pianti di gioia e effimeri momenti di rinascita quasi inutile di fronte a un orizzonte troppo lontano. La paura sale molto , un altro mese pero ora senza luce solo nella mia santa solitudine in pensamento per superare la perdita enorme.
Un giorno mi svegliai folle come piu felicemente la mia anima puo essere e parto in bici con il mio amico saggio genio fratello di libri e biblioteche silenti di strada. A scuola il drago in me nota tre universi da tempi incerti. Uno in distruzione, un altro in costante fratellanza e quello di lei, la ragazza in cui vidi ancora luce , nuova ma antica luce che vidi in altri occhi come rinascita e l amo gia  nel silenzio dei suoi sguardi. QUindi trovo ilc oraggio di parlare e lei la mia ragione crede che io sia pazzo. Non ci credo neanche che ora sono in Brasile , senza spazio con lei ma tutto il tempo il mio drago si avvolge in lei e la sua voce attraverso uno skype intermittente come i pezzi cadenti di questo mondo, il suo silenzio comunica ancora e ancora lascianodmi di stucco . Fuoco e acqua che appassionano il mio cuore. EPpure ancora mentre leggo Orwel e il suo triste 1984, sento negativita nell aria e non respiro e sono solo di nuovo. Sara che quello scarpone chiamato potere ci schicciera per sempre, o lei mi salvera ancora come altre anime mature o innocenti, intelligenti o ignoranti che mi donano amore e ne prendono in eguaglianza. EMpatia. Non so spiegarti cosa sia ma l~ho gia vissuta e per questo non tornero piu indietro e con qualche lettera scritta in piu saro libero come la musica jazz felice e speranzoso nella sua tristezza. ANima universale. Il mio nuovo nome ~e Ciclo di vita.

Masacarne