Sunday, 17 September 2017

Mygod

Il ritorno del mygod, l'emozione più ambita dall 'esemplare maschio mpazzito. Il gesto di un salto quantico in passo di.danza o in un.atto alcolico ma glorioso quanto il sobrio essere su un'amaca, rilassato ed estasiato

Saturday, 16 September 2017

Mutazione e selezione - Masacarne

La mutazione propone
La selezione dispone
L'amore corona una vita indolore
Di dolci sorprese
E incessanti attese

Accese parole
su muri pietrosi
Son coricati
su cortecce mielose
Orsi discorsi
Si grattan felici
su alberi storti
senza frutti rimorsi
da insetti galiardi

Son botti e petardi
Son petali vaghi
che cambian colore
al reagire dei venti

Son mille odori
Se assaggi
Sapori

Sul ciglio una musa
la vita che muta
al canto del.fiume
nuda e sinuosa

La cogli invidiosa
della natura sfacciata
La culli fanciulla
di occhi e colori
La vedi lontana
tanto è l amore
L' accogli impassibile
e passionale
La porgi gelosa
di prati infiniti

Masacarne

Tuesday, 16 May 2017

Whatever

Qualsiasi cosa si voglia, s'adagi al mio destino, perfino il sale fino mi dice che son lieve coll'augurio d'un buon sapore, un calore d'un abbraccio, dimenticato poi al mattino.

Mi sveglio, alla finestra i suoni rimbomban felici, felici di tornar meriggi, le tapparelle non trasparono il rumore e donan un dolce relax, d'un buio stellato di vibrazioni. I giorni passano, ma le ore a volte no,  il tempo che si ferma ritorna a quell'abbraccio, dopo la lunga attesa.

Torno a letto fomentato dai primi passi del mattino, vedo lei stesa sul lenzuolo senza pelle lasciata allo scoperto o al freddo della carne, tatuata e morsa dal tempo.Sento il suo respiro e il primo guizzo mattutino, m'accosto alla sua coscia e bacio il suo viso spento. La gatta fa le fusa e raggomitola il suo io, in quell'abbraccio tutto mio.

A volte son restio, ad azioni ovvie ,scenico in pazzia, la normalità diventa una magia che trapassa l'immaginazione per riscoprirsi di sapore, forte e colorata, poi nuda, spoglia, in un attimo d'ogni e nessun sapor, qualsivoglia.

.

Monday, 1 May 2017

LA CONTESSA - racconto by Masacarne

LA CONTESSSA

Le piacevano i dolci, si muoveva tra gli scaffali come una contessa, i suoi occhi erano severi, ma grandi, immensi. I suoi capelli neri costeggiavano come tende fatte a mano il suo bel viso, e la sua carnagione mulatta. Intatta a ogni passo, lavorava in un grande ufficio, era rispettata e rispettava ogni sua mansione umana. Aveva due figlie, affiatate e divertenti, fan-girl per stampa, la famigliola si concludeva col marito che non ascoltava, a volte ci voleva pazienza per comunicarci, ma agli scherzi rispondeva sempre con una bazza, un simpaticone romantico.  Lakshmi era una bella donna davvero, i suoi fianchi davano la carne matura e il suo viso abbinato al suo aspetto sempre fresco, le permettevano di mantenere la sua età un mistero. Lakshmi possedeva un nome così importante non per caso. Lei non era un normale essere umano, amava il tè con tre gocce di latte; un fantastico angelo, la luce del benessere. Il suo potere speciale era l'amore e di strumenti ne aveva alcuni, ma quello migliore era la persistenza. Dava sfide agli altri esseri umani attorno a lei, quasi con spietatezza, ma sincera. A lavoro era determinata a trovarsi in conversazioni soltanto con donne sorridenti, anche quelle dalle battute perfide sui mariti. Agli inviti rispondeva con gran eleganza assicurandosi che l'animatore e organizzatore della serata fosse una persona responsabile quanto generosa. E pure in famiglia donava semi di maturità, sotto forma di pillole di calma e buon umore, organizzava una routine di raduno familiare, davanti alla tv o in cucina, l'importante era raccontarsi la giornata e imbattersi in autoironie da crepapelle. Ma Lakshmi era seria, cucinava piatti deliziosi per sorprendere la vita della sua famiglia. Entrò nella mia vita attraverso una sfida importante. "Make me tea" col suo accento serio indiano, non sua terra d'origine, ma che poi origine non importa.  Quando lasciai quella casa ci furono lacrime, ma con lei solamente un forte abbraccio, m'assicurava di donarmi amore pure da lontano, pure attraverso altre persone se necessario. Cari sognatori, dovete capire che Lakshmi aveva poteri sovrannaturali e si rivelò il personaggio di una storia ben più ampia. Potrei stare qui a raccontarvi di lei per sempre, ma dovrei incominciare a raccontare di lei come se raccontassi di mille ragazze, mille facce e occhi, ma non di maschere io parlo. Come io partii, anche lei partì, in ogni mio verso e accento, infine arrivò con la potenza di una supernova all'interno di una ragazza dal nome malefico, ma di cui vidi anche occhi dolci, due grandi luci del benessere. E benessere fu per un gran tempo, tanto che di altri occhi non ne vidi fino ad ora, che scrivo e condivido, il finale di una donna che per me ora è un libro aperto, col potere di trasportarsi attraverso molteplici occhi e corpi, pur di donare amore.

Masacarne