Sunday, 17 September 2017

Mygod

Il ritorno del mygod, l'emozione più ambita dall 'esemplare maschio mpazzito. Il gesto di un salto quantico in passo di.danza o in un.atto alcolico ma glorioso quanto il sobrio essere su un'amaca, rilassato ed estasiato

Saturday, 16 September 2017

Mutazione e selezione - Masacarne

La mutazione propone
La selezione dispone
L'amore corona una vita indolore
Di dolci sorprese
E incessanti attese

Accese parole
su muri pietrosi
Son coricati
su cortecce mielose
Orsi discorsi
Si grattan felici
su alberi storti
senza frutti rimorsi
da insetti galiardi

Son botti e petardi
Son petali vaghi
che cambian colore
al reagire dei venti

Son mille odori
Se assaggi
Sapori

Sul ciglio una musa
la vita che muta
al canto del.fiume
nuda e sinuosa

La cogli invidiosa
della natura sfacciata
La culli fanciulla
di occhi e colori
La vedi lontana
tanto è l amore
L' accogli impassibile
e passionale
La porgi gelosa
di prati infiniti

Masacarne

Tuesday, 16 May 2017

Whatever

Qualsiasi cosa si voglia, s'adagi al mio destino, perfino il sale fino mi dice che son lieve coll'augurio d'un buon sapore, un calore d'un abbraccio, dimenticato poi al mattino.

Mi sveglio, alla finestra i suoni rimbomban felici, felici di tornar meriggi, le tapparelle non trasparono il rumore e donan un dolce relax, d'un buio stellato di vibrazioni. I giorni passano, ma le ore a volte no,  il tempo che si ferma ritorna a quell'abbraccio, dopo la lunga attesa.

Torno a letto fomentato dai primi passi del mattino, vedo lei stesa sul lenzuolo senza pelle lasciata allo scoperto o al freddo della carne, tatuata e morsa dal tempo.Sento il suo respiro e il primo guizzo mattutino, m'accosto alla sua coscia e bacio il suo viso spento. La gatta fa le fusa e raggomitola il suo io, in quell'abbraccio tutto mio.

A volte son restio, ad azioni ovvie ,scenico in pazzia, la normalità diventa una magia che trapassa l'immaginazione per riscoprirsi di sapore, forte e colorata, poi nuda, spoglia, in un attimo d'ogni e nessun sapor, qualsivoglia.

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Monday, 1 May 2017

LA CONTESSA - racconto by Masacarne

LA CONTESSSA

Le piacevano i dolci, si muoveva tra gli scaffali come una contessa, i suoi occhi erano severi, ma grandi, immensi. I suoi capelli neri costeggiavano come tende fatte a mano il suo bel viso, e la sua carnagione mulatta. Intatta a ogni passo, lavorava in un grande ufficio, era rispettata e rispettava ogni sua mansione umana. Aveva due figlie, affiatate e divertenti, fan-girl per stampa, la famigliola si concludeva col marito che non ascoltava, a volte ci voleva pazienza per comunicarci, ma agli scherzi rispondeva sempre con una bazza, un simpaticone romantico.  Lakshmi era una bella donna davvero, i suoi fianchi davano la carne matura e il suo viso abbinato al suo aspetto sempre fresco, le permettevano di mantenere la sua età un mistero. Lakshmi possedeva un nome così importante non per caso. Lei non era un normale essere umano, amava il tè con tre gocce di latte; un fantastico angelo, la luce del benessere. Il suo potere speciale era l'amore e di strumenti ne aveva alcuni, ma quello migliore era la persistenza. Dava sfide agli altri esseri umani attorno a lei, quasi con spietatezza, ma sincera. A lavoro era determinata a trovarsi in conversazioni soltanto con donne sorridenti, anche quelle dalle battute perfide sui mariti. Agli inviti rispondeva con gran eleganza assicurandosi che l'animatore e organizzatore della serata fosse una persona responsabile quanto generosa. E pure in famiglia donava semi di maturità, sotto forma di pillole di calma e buon umore, organizzava una routine di raduno familiare, davanti alla tv o in cucina, l'importante era raccontarsi la giornata e imbattersi in autoironie da crepapelle. Ma Lakshmi era seria, cucinava piatti deliziosi per sorprendere la vita della sua famiglia. Entrò nella mia vita attraverso una sfida importante. "Make me tea" col suo accento serio indiano, non sua terra d'origine, ma che poi origine non importa.  Quando lasciai quella casa ci furono lacrime, ma con lei solamente un forte abbraccio, m'assicurava di donarmi amore pure da lontano, pure attraverso altre persone se necessario. Cari sognatori, dovete capire che Lakshmi aveva poteri sovrannaturali e si rivelò il personaggio di una storia ben più ampia. Potrei stare qui a raccontarvi di lei per sempre, ma dovrei incominciare a raccontare di lei come se raccontassi di mille ragazze, mille facce e occhi, ma non di maschere io parlo. Come io partii, anche lei partì, in ogni mio verso e accento, infine arrivò con la potenza di una supernova all'interno di una ragazza dal nome malefico, ma di cui vidi anche occhi dolci, due grandi luci del benessere. E benessere fu per un gran tempo, tanto che di altri occhi non ne vidi fino ad ora, che scrivo e condivido, il finale di una donna che per me ora è un libro aperto, col potere di trasportarsi attraverso molteplici occhi e corpi, pur di donare amore.

Masacarne

Saturday, 9 April 2016

Un racconto in un libro "Il cancello del drago" Edizioni LeAli

Ciao, cari lettori casuali.

A chiunque capita di leggere queste mie parole, sappino che tutto ciò che scrivo va di cuore e son fiero di presentare un libro in cui un mio racconto è pubblicato. Non sono spesso attivo non per blocco, ma per una lieta leggerezza che mi permette di solo continuare libri, a presto uscirò col mio primo romanzo e questo blog, pur essendo un gran archivio artistico personale, spero possa supportare presto una gran folla di sognatori che vogliono entrare nel trip delle mie parole.

Il libro è il risultato di un contest letterario di Edizioni LeAli di cui ringrazio l'organizzatrice Maria Varisalona. Il mio racconto è intitolato "Non è la sua forma originale".  Condivido uno spazio trentino della scrittura su un argomento vitale "Viaggi e spiritualità" e "Viaggi e alimentazione". Trovate una presentazione degna di nota a questo link.

"Il cancello del drago"


Nelle tracce indicate nel focus sono sintetizzati i contenuti di tutti i racconti:
* per coloro che durante un viaggio si chiedono “Perché?” o “Chi me lo ha fatto fare?” e poi scoprono che la vera meta non era il luogo in cui sono stati, ma la trasformazione di se stessi.
* per coloro che non ne possono più di tutto il putiferio della Terra e hanno deciso di seguire il viaggio di un bambino che vuol conoscere la luna oppure di andare in un pianeta della costellazione Venga qui, denominato Prima che sia troppo tardi.
* per coloro che riescono, comunque, a vedere tutta la bellezza che c'è su questa Terra.
* per coloro che vivono se stessi come un avventuroso viaggio costellato di straordinarie scoperte.
* per coloro che vedono l'alimentazione come specchio in cui si riflette l'interiorità di una persona o le caratteristiche di un popolo.
* per coloro che utilizzano il distacco causato dal viaggio per comprendere più a fondo le dinamiche del luogo da cui sono partiti.
* per le carpe che vogliono diventare draghi!


Il libro è ordinabile nella libreria Il Papiro (via Grazioli, 37, Trento, tel. 0461-236671) e nel ristorante vegano biologico Veganima (via delle Magnolie, 19, Arco, tel. 0464-519764) oppure contattandomi direttamente (mari_var@libero.itedizionileali@gmail.com) o in qualsiasi altra libreria fornendo i riferimenti di Edizioni LeAli . Inoltre, è possibile prenderlo in prestito attraverso il canale bibliotecario.

"Il cancello del drago"

Per maggiori informazioni o un'anteprima del mio racconto contattatemi pure alla mail 
malacarne_s@yahoo.com o alla pagina facebook __    Masacarne

Buona lettura sognatori

Masacarne

Sunday, 7 February 2016

UNA DELLE PRIME VOLTE IN CUI MI SENTIVO PARTECIPE DEL MONDO..
PERCHÉ NON TRASMETTERE I MONDIALI AL BAR..
Da settimane sono testimone su Internet di articoli e video rappresentanti lo scempio della FIFA. Il calcio è denaro, e si sa. Quindi si può dedurre che il calcio è pervaso dal capitalismo, due cose caratterizzano il capitalismo : libero scambio e conflitto di interesse. Un limite del libero scambio è che essendo popolato da privati, il mercato, sotto accordi invisibili, può essere manovrato da pochi speculatori.
Per un mondiale servono stadi e, in Brasile son stati costruiti, ampliati e migliorati. Chi ne ha pagato le conseguenze? Ma soprattutto qual era la condizione dell’economia brasiliana, quella reale, della gente. La gente è povera, nella favela la violenza regna, non c’è via d’uscita per i giovani oltre le gangs. Al Brasile serve educazione, sanità e soprattutto un benessere sufficiente per garantire le condizioni di sussistenza della famiglia e i diritti dell’individuo. Invece, le tasse sono aumentate e i soldi ricevuti per la ricostruzione per i mondiali è stato sperperato per metà nella FIFA e per metà nella creazione di parcheggi, strade, polizia e infrastrutture. Troppo spesso infrastrutture come un semplice parcheggio è stato edificato dove prima c’erano case, dove vivevano persone. Queste famiglie sono chiamate ora sfollati, cacciai dalla propria abitazione, dove bambini crescevano e madri badavano a più figli, a forza della polizia, in nome del capitalismo, in nome del calcio professionale. Tutti diranno che sono tutte bufale, o ne parleranno senza applicare la morale alla realtà. Questo avviene perché il web in italiano è povero, carente. Gli unici articoli non di parte vengono censurati. Invece in inglese, ho avuto l’opportunità di trovare molteplici documentazioni e commenti dell’atrocità degli avvenimenti. La domanda è: quali sono i limiti morali del guadagno e dell’interesse attorno al denaro?
Anche grazie ad altri eventi, quali la corrotta politica brasiliana, i brasiliani si sono uniti nella disgrazia confrontandosi con le superpotenza del DIO denaro. In Brasile, la patria del Calcio, la gente si rivolta con slogan quali “FIFA, go home”- “We don’t want FIFA”. Non vogliono i mondiali, perché immorali e distruttori. Per favore sensibilizzate chi conoscete e soprattutto abbiate la forza di volontà per rinunciare a finanziare assassini(polizia manovrata da grandi società e addestrata dall’unità speciale “Blackwater”, camuffata col nome “Academy”), e usurpatori di diritti umani. Non guardate le partite. Per il bene dei vostri fratelli e sorelle brasiliane on trasmettetele nei bar. Rinunciate al vostro interesse di guadagnare soldi tramite l’affluenza dei tifosi italiani e non.
Forse un giorno vi ricorderete di quel ragazzo che attaccò un annuncio davanti al bar, un annuncio stupido e irreale, ma rilevatosi comunicante, ragionevole e una richiesta di coscienzioso aiuto.
Copyright di Simone Malacarne

Sunday, 24 January 2016

Best minds of my generation

Lo stomaco mi attanaglia la mente, la gente, che son spiritelli, parla nella mia ridente saggezza. Rido. Sorrido poichè se sento qualcosa di così forte allo strato di pancia riservato alla nascita di chakra nuovi e di un substrato che è quel sussurrare dei fatti, dellle esperienze, esse ci spiegano cosa ci succede, i sussurri di una carezza nel bel mezzo di una folla. S'affolla la mia mente di pensieri, ma fisso, io stesso mi ingelosisco, grottesco fare del mio essere, pericoloso scrittore, che fa scippi ad altre anime. Mi manca, lo dico, la penso, la cerco quella jungla, mi attanaglia il respiro, doso le parole e gli sguardi, restano bassi, involontariamente diretti verso l'interno, a me stesso, che mi parla, mi sussurra, mi traduce, mi dice "coglione, ma almeno rimane la trasparenza". La trasparenza di una membrana che sono io, su una bella fanciulla col sale, la via dei cervi, altri mille messaggi segreti, che però avendo finalmente un nome originario, reale, tangibile, mi fanno pubblicamente star bene, mi fanno notare che filosofare non fa per me ora, ma che la battaglia abbia inizio. Ti voglio, ti raggiungo a spada tratta, che però fa da scivolo verso me, fendente del tempo e dello spazio, anche se alcuni spazi sono un pò più vaghi, è quel sussurrare a volerci accanto. Scopro, anzi, riscopro, che una nuova fantastica cosa di te è che ogni giorno, ogni respiro mattutino, ogni subbuglio di chakra, mi trovo o mi metto in una situazione in cui la missione più bella e che più si avvicina a cos'è la vita, la felicità, l'unione dei sogni alla realtà, è dover conquistarti ad ogni battito di ciglia, anche se ci siamo entrambi già conquistati ed assaggiati un bel pò. Assaggi davvero buoni, denti che sporgono ma che prendono  la forma tonda e docile delle carezze, dei massaggi alle orecchie tappate, la forma del nostro essere, di un'anima che travolge di bene, e male, e stupore, e normalità, di un mostro e di una fata, il mio corpo. Abituato alla semplice tridimensione di routine, con te a mio fianco, noi andiamo in una dimensione a quattro motivi e tonalità, i punti di vista ci distaccano e ci avvicinano. Sento il motivo del riconquistarti, sa di lacrime di sale, sa di una ragazza raggiante che sale le scale e come inizio del tutto quasi non servono parole, le parole determinano il puzzle della pancia, e poi si dice di lasciar perdere, lasciar passare, che infine l'amore trova il suo corso, in me trova la via dello sfogo in canzoni mai incontrate, simili a mille emozioni, ma non traducibili se non dal mio sguardo, che imporrò in mezzo al chaos della mia testa, come una guida, come una lezione d'orientamento, come se nel mio mare ci fosse tanto che cerca di nuotare e salpare a terra ferma. La mia terra ferma sei te e so di dover lasciarteli, ma il mio personale ego mi fa paura, te sei emotiva, bella, riluttante, ti mordi il labbro guardandomi da quattro metri, mentre, rubato il mio quaderno d'appunti, spulciato nel pagliaio, scrivi con una penna, dettata la storia dai tuoi occhi, dai miei movimenti. E non so perchè mi piglio così tanto per i dettagli, per i vecchi tagli che a volte squarciano i miei pensieri. Che poi t'ho parlato di un taglietto innocuo, che non ha mai avuto un contatto, e neanche una cicatrice, ma una semplice e innocente forbice arrotondata di Art Attack, che non esiste, che forse esisteva e che quel forse accentua a qualche parola, ma di parole io vivo, come di parole muoio. Ora, se fossi su carta, lo strapperei questo foglio, e , se non avessi solo questo sfogo come fuoco da tener vivo, se non avessi un'anima fortemente in me quanto la tua, questo cerchio l'avrei chiuso in 11 secondi di docile pensiero positivo e riflesso nel tuo sorriso. Poichè questo cerchio si è allargato, si è espanso proporzionalmente alle parole, ai sussurri, agli strati delle nostre coscienze che abbiamo vissuto, che vivremo, piano piano lo vediamo di più, e scopriamo, che il cerchio è già lì bello e completo, ad aspettarci, a donarci l'attesa dell'accordo delle nostre corde. Poichè se tu sei qui, io sono.. e se tu mi guardi come io ti guardo, tu sei, Jungla è, ragazza salata era e compagna di navicella sarà. Al crepuscolo t'aspetto ma ti prendo per mano a prima vista, correndoti incontro, saltando come faccio con le parole che scrivo, per baciarti i motivi e le tonalità nel cuore, una macchina bianca ci illumina, mille luci su di noi.

Thursday, 14 January 2016

Autumn thoughts

Verso la foresta, i passi leggeri su foglie che lasciano il dolore, o la creazione di una nuova reazione, di un nuovo senso, campeggiare con la tenda mi porta in altri posti, sosti per sostanze, per le fontane. Le fontane che mi tengono così, speranzoso, sono quelle delle muse, di quella che al momento mi gratta il naso, raschia il cervelletto, il setto nasale ora cede alle risate, ai sorrisi silenziosi subito dopo, la pazzia del lasciarsi andare ai mille colori di sto mondo, alle grandi connessioni con le altre immagini di me, tutt'attorno. Mi stufo anche a dedicare, a volte ho donato poesia per il gusto della vulva, inizialmente per il dolore del mancato, del perso soldato del mio terso e controverso contorno, altre per donne che di donna avevan ben poco, ma che in apparenza lasciavano uno strato di realtà sul mio essere, ora non voglio essere e non sapere, il buio del mistero m'accarezza meglio che quel pezzo di solitudine che mi ritaglio in ogni dove mi ritrovo. Un rifugio da cui scappo, situazioni da cui cado (dopo aver volato) per tornarci, nel segugio in meditazione. Stanco di te, di voi, di tutto e del lutto che pesa, La cera si cola per formare un liquido più denso, più flessibile alle forme, siete delle belle forme. Le persone mi piacciono e sono belle, anche se solo in fondo. La fissa del raschiare, scavare buche in persone, testare, chi mi credo a volte. A forza di passi prendo storte, cado, attraverso il terreno e mi ritrovo sul pantano, le radici si allungano come narici stimolate de un tic sul tema finito, il cerchio completo, un albero centenario mi aspettava pur non sapendolo, e nel gesto di un abbraccio scriviamo, disegniamo e dirigiamo musica, diventando scrittori, artisti e pazzi con una radice tra le mani e un trip in testa.

Sunday, 10 January 2016

Metamorfosi - Masacarne

adesso che ci amiamo, chi ci proteggerà?


Un verme bello, indetto allo sciopero dell'universo, tutt'un tratto eran soli e divisi in un due, in un mare sconosciuto, si aggrapparono all'unico contatto vero in delicato soleggiato speranzoso scrigno, di una musica che sembrava meglio, ma poi la routine li ridistribuiva nel buco del dolore , del dubbio delle onde, non accettate, addominali di lei che gli insegna un'aggressività della sicurezza, nel rumore di tutto, nel dolore del lutto e nel succo del giunto, quando risalirono, non più scimmie aggrapppate al proprio pensiero, avevano dei premi in palio, per loro, per sprecare il tempo , una storia lunga e relativa, in cui i personaggi erano la paura e il volere, il volere essere qualcosa di fisico con tanta essenza sparsa. Un'arca caduta, una balena arenata, ma per due anime in pura connessione, la speranza porta una portata di amore, ma non so, adesso che ci amiamo, chi ci proteggerà?

Non so, troverò  le gemme per le tue pietre, tuffandomi nelle ombre, all'ora guadagnata, ripresa da questa presa, il caos diviso, smontato il retro delle stelle, la distruzione  si svolge, quella di una donna che spariva, incenerita dalla passione, voleva ripartire nel tempo a ritrovarlo, donna, uomo, insieme per sempre, nessuno oltre che lui , nello spazio ora si abbracciano, verso un altro lido, entrambi con lo stesso iride, tonalità di colori , filastrocche nei loro sorrisi, ritrovati dopo tempi e spazi incompleti, per capire che son sempre stati completi, catarsi di ogni lato del loro infinitogramma.
La sagoma di lei diventa lui e la sagoma di lui omaggia lei, destreggiandosi nel tunnel ultra dimensionale, e una visione di luce li inoltrò verso altri pianeti, a portare l'arcobaleno con un colore in più, quello del dolore, voluto e, una volta saputo, un orgasmo in un baleno.

adesso chi ci proteggerà?

Sunday, 3 January 2016

SPACE - Masacarne



Moved, when i checked on you first, wrecked you writing tons of letters, and cheers when you first expected it, but never imagined such a dragon, when I got an hold of your hand, and asked your permission, in the middle of my mission, such a young innocent boy, couldn't even recognize people's voids, couldn't check on people's eyes, such a white paper, a book to fill, and my response at first when my phone would ring of a message by such goddess of uknown feelings, which had passed through rings of processing thoughts and life experiences, "I get what I want and what my eyes seek", such a phrase in a drunken way, yet more well spelled than the rest, a feeling on my chest, fear, dear would you light a candle in front of me, so you could be better explained to my innocent brain, and experimented science of being passive, new across the border, back from a quite long travel, of studying, of drinking and sinking in the tunnel of fun. You became my sun, such a kid, with those eyes, may I lay my visual in your design, may I enter an altered state of mind, funny or fine, scary or darkening, I would take care of you, safely gardening, a soul wrapped up in the past roundabouts, about that , is your mum ok?, as always smiling with her sweater maybe bought by a cheater  luminous danger, what is happening in your family, what is up with your sisters, but even though you don't peek on the door, how is my bodyless soul of a lost foreign, second mum, of which you incarnated the feeling and the love. What about the first kiss, would me or you behave the same knowing that you would swear a kid, true of fear I would seat and think of it as a joke, still I'd jump and gladly soak.


Masacarne

Thursday, 24 December 2015

Flamingo - Masacarne

"MINUTO DI DESCRIZIONE! 0

Accanto alla luce più forte, sta l'oscurità più suscettibile

In ritardo, torno sullo scritto giornaliero, in latino cocciuto quotidiana pagina. Pagine che lo spirito sente, nonostante la stupidità o l'ingenuità, la sincerità. Una frase del poeta "Hotel Books" - "Non intendevo far piangere la gente con le mie parole, semplicemente non volevo scrivere alcuna parola in cui mentissi. Una giornata intera e una festa improvvisamente scoperta, e di sorpresa in bici verso il posto con james ricciolone, in esibizione di ballo artistico al pubblico che lisci menti ammirano, ridendo all'inizio, ma poi amanti di quel caro amico, che senza, che festa sarebbe. Angelo vola,sorvola alberi, fiumi ed edifici, l'artificio è trasformato in un incantesimo da colui che balla e apre la propriamente. All'entrata incrocia uno sguardo veggente, una ragazza se ne invaga sin dal primo memento, mentre si cammini e ci si ferma per capire quella luce, in equilibrio, e lei spera di poter andare al ballo con lui, pazzo visionista di forme ed immagini, nel fumo che esce dalle casse. Lo fissa, incantata, per 5 minuti almeno, e in meno coinvolgente stato scappa da lui, timidezza o inettezza. La leggerezza dell'essere, sapere tutto ciò che significa il tutto attorno con tanta semplicità. Un velo pietoso che nasconde paure, bugie e apparizioni. Non è la sua forma originale, e tutti lo sappiamo, lei in quel momento in cui non capisce perchè, ma ne è intrigata dai passi di ballo in freestyle del ricciolone pazzo. Vasio il suo repertorio invece, ma prima o poi salterà di coraggio.
Ma ecco nel mentre del ventre della festa, che è la fonte della musica e dancefloor onnipresente, dove chi apre la mente balla, o almeno ci prova, codardo è chi non corre, nelle energie. In un secondo di lucidità, forse scaturito da essa, passa una ragazza, mitologica, il dragone preferito, fiammante, caccia pensieri nelle menti degli uomini, che non possono che fermarsi e scaturire il chaos del cercare di capire come faccia tale ragazza ad essere un angelo, eppure mai vista prima, perfetta, quella perfezione di cui parlano quasi tutte le ragazze, eppure non è cercata. Quando conseguita, non è cercata, ma scovata attraverso un pò di aggressiva convinzione del fregarsene dei pensieri, ma con coscienza sapere che quella maglietta di lana arancione convenzioni il seno prorompente solo nel pensiero, docile flare sparato in aria dal centro di un'isola deserta. Come faceva a sapere che quel paio di jeans/leggins normalissimi potesse risultare in un arrotondamento delle poche possibili, inimmaginabili imperfezioni che una ragazza possa avere. Non sembrerà spirituale, ma quando tale minuto scaturisce la pausa del tempo e l'immersione nello spazio, a un ragazzo cosciente dell'energia attorno e accettante di questa luce più forte, può solo dire - che cochdoi culo, perfezion..ma come è  poss si maaa, una cuscinata in faccia mentre poemi e frasi di socialità escono da sole, alcune bestemmie finiscono le parole come unici sensati versi su di un cuscino proibizionista. Non in equilibrio, dalla lunghezza di 20 metri, l'angelo coglie la palla da bowling con cura, con calma, con karma plasma quell'intenzione a giocare seriamente, in un movimento stellare, accostata di lato, avvolta stavolta la rivolta del suo corpo, non più esistente, fluente tra la gente, da sola di fronte al corteo dei birilli, prende la rincorsa e una ventina di ragazzi soffrono di pugni al cervello dalla forza magica, diretta, schietta ma sincera nel chaos. Una sirena, che lancia la palla da bowling, finisce il minuto, ci si riprende e va tutto bene. è solo una sirena, eppure tanto bella, eccerto lo è si o no mitologica, gioca con la mente senza volerlo forse. Siamo liberi e si va via, sentirsi soddisfatti d'aver capito quel poco, e si volta pagina. Ma presto si capisce anche l'opposto, qualche ragazzo esce dal locale, frasi da rissa, uno ferma l'altro, a vicenda. Apparentemente quella luce più forte aveva attirato un colore di tutto l'arcobaleno di sto mondo, ma ecco l'opposto, l'oscurità partner di quel viso angelico, occhi azzurri e biondi lunghi capelli, urla - Finalmente l'equilibrio.

Tuesday, 22 December 2015

1rimo esserino - Masacarne

1° Esserino
"IL DRAGO PARLA"

Cercavo una ragione, un presupposto per incominciare a scrivere, giusto per i primi 2 minuti, che rompono il ghiaccio e il vento che accarezza muove le dita e il resto delle battute, allora ho scritto il titolo a caso e il caso mi porta ai ricordi, ma ancor più agli avvenimenti che devo capire, redimere e spingere fuori dall'ombra attraverso lo scrivere, troppi i progettti e i tetti danno calma, troppa per l'alma, la giornata diventa una salma, un ripetersi di un nulla tanto caro e bello ma troppo delicato. Bisogna aggredire le opportunità, buttarsi nei tempi incerti, anche se alcune canzoni anestetizzano, anche se gli amici insegnano che il momento va rilassato dalla condivisione di ogni cagata che passa per la testa. Anche se certe canzoni riportano indietro, nel sottofondo del dolore, del passato che stufa, stessa pasta, stesso sugo, stessa sostanza delle vecchie lacrime che asciugo.
Ieri ero ad un evento in cui si parlava di accoglienza, per una volta, un casinò interculturale e inter-religioso in cui nonostante l'interesse reciproco mi portava comunque a cercare il contatto più elementare, tante belle ragazze da accostare alle mie parole. Penso, che - invece gli amici che più caratterizzano il mio nascosto sono quelli con cui passo avventure, pazzie e spesso cadute, come se la crescita necessitasse di una ricaduta, del fallimento, che non lo è , visto sotto questo nuovo punto di vista. è un obbligo ad imparare, te dici dolce e magico, l'amico dice anestetizzante e passivo. Riapri gli occhi e all'improvviso la passività del fissarsi diventa un recepire il tutto, ogni persona, ogni ragazza nel raggio della sonorità della musica.
Che altro, il sapore dolciastro, amaro nel bene immaginato. Raffinato il discorso una ragazza cade ai miei occhi ad una festa e vuole che le racconti quella storia di quel mio amico a cui pensavo, poiché marocchino e in Marocco per lavoro e per gioia della comfort zone. Invece le parlo di non so cosa volesse dire la mia coscienza, ma il suo sguardo è penetrante, cerca di capire. Ogni tanto, quando in piedi, distolgo lo sguardo mentre lei mi risponde ad una domanda specifica che volgo. E svolgendo il mio processo mentale fuori dalla sua portata, penserà che non mi frega nulla, che non la ascolto, ma giusto a tre quarti della sua confessione orgogliosa, in cui dosa le lettere e le parole vista la mia testardaggine, la guardo dritta nel profondo e le proferisco due semplici parole con più intenzione nel gestire. Accanto a me un gran amico artista, che col suo freestyle mi aveva convinto della sua passione per la vita ancora quando no lo conoscevo, sapevo già sarebbe diventato un grande. Era forte e connetteva stelle nel cosmo attraverso i propri argomenti, poichè quando ti cimenti costruisci tanto. Intanto a questa festa lui stava male e stanco e triste. Accasciato sulle proprie ginocchia, a volte gesticola versi e mi assiucor che stia bene, gli offro del tè fatto in casa e pure una torta ma ha bisogno di stare in quel sottofondo, in quel substrato di pensieri, finché arrivava qualcuno, o meglio l'unica persona che lo potesse cogliere da quel prato di domandone, di silenzio poco silente. Ero sparito con l'amico pazzo che a inizio serata avevo trasportato col motorino rischiando la fusione del motore, essendo alto un metro e novanta, ma l'avventura fondamentale per creare la serata. Accompagnavamo ora due ragazze, leggermente giovani, ma decisamente matura sotto il punto di vista più ovvio, stalker professioniste. La volontà di ragazze che vogliono raggiungere ciò che desiderano, stalker per natura le donne quando intrigate, ma accompagnate non persero l'autobus e quindi niente tendata notturna in 4 e di corsa leggera in due torniamo alla festa, circa 2 km. Ci ri-disperdiamo nella festa e troviamo altre due ragazze con cui parlare, quest'altre molto più approfittatrici, non hanno un passaggio e cercano un posto dove dormire, ormai parlano e flirtano con tutti i ragazzi della festa per questa ragione. Danno il disgusto, ma due dame in tenda fan sempre comodo e al 65% delle probabilità per un'ora di fine festa-after party, sarebbero venute con noi a piantarla nel bosco quella piccola comunione e futura necessità di tenersi caldo. Trovano un passaggio per una festa da tutt'altra parte, ma a lor va bene, le chiedo il numero di telefono e poi ci sentiremo infine. Ma per quella sera, gli avvenimenti si susseguirono e per la mia mente calma filosofa non ci sono problemi, il sonno prende colpo e il freddo lo si batte presto, come il sentiero al buio verso il bosco sopra la città, con dietro nella strada i due tipi loschi più infidi della serata che sembravano seguirci. Ma invece no e la mattina dopo in deiscesa verso casa, ancora un pò perplessi dai sogni, in fondo avevamo trovato molti sbocchi di sfogo per la nostra coscienza, così a caso, come trovare un titolo e tramite due minuti di sforzo, meditare il mal di testa in mille e passa caratteri di scritto. In fondo è grazie a questo che quando cammino con la testa alta sto ritto.

Tuesday, 1 December 2015

Conversazione con il Cosmo - frammenti di chat


Lasciamo l'inedito alla fine, e infine, si finisce con le rime, in cime mai viste, d'inverno dipingo un corpo molto snello, col mio pennello capto sensi afflitti, amori che non citi.. Se l'amore avesse un suono, questo sarebbe un sample, un senso di un mio penso, prego e amo, già stavo, per perdermi nella mia giovinezza, vedo il paradiso , ogni tanto ne sono orgoglioso, vedo un sole rigoglioso, un girasole fiorente, le luci spente, il cancello all'incubo, un cubo di viso rigoroso, rigorosamente nella mia mente, contorta torta, ogni giorno devo amare, in ogni desiderio , in ogni verso , giugulare il mio messaggio, un saggio, strutturato , un mortuario, vario nei pensieri, con la prova di sto beat, libero libertino momento, un piano perso , verso il limite, il cielo, un siluro sparato in aria, un vero giuro- penso e scrivo. Restio .. penso scrivo e poi giubilio, oblio della resta, alcool giù, è una festa, eppure mi distruggo, nella realtà di vanila, una vaniglia sul gelato, il mic ha un gusto strano, apro il vano e invano mi ci immergo, ipergolo, prego e lo vedo , finalmente , un obbiettivo , ..cattivo il portamento, cammino infinito e incito alla violenza, eppure rimane arte. ..Sono in pendenza e non corro, verso la cella, cellula di un buco, libro apri mente, si sente ecco il vento, mi porta mi scorta, come una bella donna, una storta contorta, mente in mezzo alla gente, veemente


ascolto la musica, un pò di chill, qualche beat
creo un'altra sinfonia ogni dì
l'energia che mi sfinì
e che finì la mia opera, chissà quando e chissà in cosa
loop informatico, gioco sadico
ispiro il divano e anche il lampadario
luci cambiano e il comodino salta in uno spasmo proustiano
e ora sono sano
e da sano tonno torno
penso a te e al modo in cui m'hai fissato quel giorno
ero storno e senza ritorno
ora torno

la mia musica , il formaggio non rosica

anche un rosa che mi ricorda il thè veemente sente ciò che dico, rituale spiritico avvizzo lo zucchero, una zolletta un centilitro, di latte
e ora statte calma , torna che ho una storia
d'oro, ora arrivi come l'òra
era l'ora , penso
denso il mio caffè, il mio gergo senza senso
ma che vento e vento , in portoghese aguento a stento
mi arrendo e ti aspetto, come una musica jazz in rewind , in tedesco il gergo , sein
la sua libertà è quella di scegliermi, possedermi e volermici, dentro un vortice di fantasia, ecco la magia
...
fra quanto arrivi?

Wednesday, 25 November 2015

Welcome

Ciao,

nulla, lucente faccia che s'illumina alla vista di sto buco nero. ragazzi, o vecchi o saggi e pure passanti per caso, camminate con libertà in questo mio spazio eppure con indefiniti tempi, parte del vostro percorso, capita di capire qualcosa a volte.

mi sento davvero stupido e una formica che usa la forza che ha per fare addominali invece che caricare bottiglie o sassi pieni di messaggi. Nulla facente, faccetta facce del mio destino. Non mi muovo, Ozio.. saggio perditempo ora si offende. Riguardo con un nuovo sguardo sto mio blog che è povero quanto il mio portfolio letterario. Che schifo, scusate il gergo , ma cosa credevo di fare? come un'amica cara si commentava dopo aver visto una vecchia poesia, onoratrice del vino, come rituale divino, che cazzata. Come tante cose che facciamo, poi da disfare e ricreare, perchè fuori corso. Ne primo, ne ultimo della classe, uno a caso che va all'università per le classi ma non ci paga nulla e di test non ne svolge, solo un perpetuo imparare.

Prima cosa da fare, dopo un anno di assenza, è un nuovo re-styling. Totale, già svolto, ora traduco i miei pensieri per i più italiani. Cambiata immagine da hipster e in fondo per scrutare la luce di sto buco vi basta leggere con calma e nessuna pressione, quindi cliccateci solo una volta e poi basta scrollare i pesi scendendo, che poi è strano sto tipo di blog perchè ti capita di leggere tutto al contrario. Come un manga. Che in fondo ora cerco di trasformare quel "Traducion" vago in qualcosa di retto e definito anche se con storie svuotate del pensiero e semplicemente rivoltate, vomitate come mutanti in questo internet.

Boh, buona lettura, divertitevi e drogatevi con riguardo, le parole intrappolano e non fatevi fregare dal mio incantesimo.
Ba-ba-dum, cado dalle nuvole e come si suol dire, lingua mortal non dice ciò che sentiva in seno. Non è veleno, è semplice vivere sensazioni, sensate questo Sensei che impara insegnando?

Ciao, torno ai miei Anime cattura Anime, ciclo .

Masacarne

Well

Hi

nothingless, random audience, gravity loving science.. people, atoms

I do not know , ALWAYS, why I write, .. well thats important

I have an headache with no casual motivation. I feel like I should share, free words and anything that may come alive into my head and then out into some sort of futuristic sci fi un-comprehensible story. To you.

I feel ashamed of what I dont do. my undoing and wrapping of my consciousness into an internest sometimes, and much more into a bed-nest. For instance I can look at my blog, after a full more year of nothingless, wtf is on my mind, starting something and leaving it half headed. A seed? let's hope it. First of all, what the shit is this blog, it looks so horrible, terribly awesome at some points, phrases, it looks like a movie without a scheme or ending. Do we need that. No. I will jsut throw my life into this. Every time i got to remind myself why I write, I will word up my thoughts in any language. First, re-design, then re-name this shit- then put away such nerdy background image. You guys, atoms, jsut wanna read, right?

See ya
Going to my head-central control

Masacarne

Friday, 2 January 2015

Lettere al buco nero - Masacarne

Sento il tempo invadere il mio spazio

in questo spazio che null'altro inutile essere è pieno di speranza quanto me in altri tempi potrebbe mai riempire oltre che una energia pura bianca e nera misturada con i dolori della vita

Cos'è la vita:
si nasce soli e si muore soli, per questo la mia speranza seppur rinforzata dai dubbi non muore come la mia anima senza corpo in meditazione in cerca di un respiro più puro fuori dal nero pece che copre la pagina di questo libro immenso infinito e sublimemente confuso.
son cresciuto timido e come d'incanto un'anima trova distruzione in un viaggio nuovo e antico per il destino che tutto già sa, il viaggio finisce e la condensa della gelatina inutile del mio cervello si muta in acqua subente dalla superficie nuova in forma H2o. Il tutto ora può tornare come fa da migliaia di anni in ogni attimo di sopravvivenza. La disperazione e rabbia porta saggezza e intelligenza e vuotezza del recipiente in attesa incosciente di ingredienti di felicitã. La felicita è effimera e mi ci immergo come una santificazione della luce che gia cresceva in mano la prima volta ch enel tempo indefinito di una mensa scolastica dei miei quasi 10 anni una persona pura e vera , anche cotta della mia speranza, mi disse che i miei ochci fossero , non strani, ma rossi in profondita e poi ancora gialli di coraggio per ritrovare l equilibrio di un verde non stagnoso ma felice e fluttuante nell aria. Ogni parola vale e hai pura di contraddirla quindi pensiamo troppo ma tutto deve essere fresh, fresco e caldo . la metafora sta nell evaporazione dei pensieri che lasciandosi andare dal vento dell amore trovano dubbi e ostacoli, che se superati trascendono in azione .
La mia azione fu sorridere, fissare quegli occhi nero infinito della ragazza che gia amavo da secoli con un ingrediente caldo e freddo, salato e dolce, d~amore e odio in quell inverno che di vero e reale mostrava e mostra ancora quel suo lato freddo e saturo della morte di una donna che per me era fisicamente una mamma amorevole e esempio di salute, unica salute della societã.
In quegli occhi vidi la luce alla fine del tunnel che per primo apri come le fessure nere dei miei occhi , lacrime verdi di un lago che attendeva di uscire, la tristezza dei rammarichi , animali diversi che urlano amore tramite l~odio e l~incredubilitã.
Ma fu cosi in un attimo di un mese che per la mia spiritualita fu lettura, scrittura, silenzio e comunicazione eterna di un fiore che finalmente trova terrreno fertile nell arabbia dell amia cospirazione. La luce spenta, da lei dal suo modo non curante di camminare con natiche nere che oscillano tra gli equilibri dell emie attese, pianti di gioia e effimeri momenti di rinascita quasi inutile di fronte a un orizzonte troppo lontano. La paura sale molto , un altro mese pero ora senza luce solo nella mia santa solitudine in pensamento per superare la perdita enorme.
Un giorno mi svegliai folle come piu felicemente la mia anima puo essere e parto in bici con il mio amico saggio genio fratello di libri e biblioteche silenti di strada. A scuola il drago in me nota tre universi da tempi incerti. Uno in distruzione, un altro in costante fratellanza e quello di lei, la ragazza in cui vidi ancora luce , nuova ma antica luce che vidi in altri occhi come rinascita e l amo gia  nel silenzio dei suoi sguardi. QUindi trovo ilc oraggio di parlare e lei la mia ragione crede che io sia pazzo. Non ci credo neanche che ora sono in Brasile , senza spazio con lei ma tutto il tempo il mio drago si avvolge in lei e la sua voce attraverso uno skype intermittente come i pezzi cadenti di questo mondo, il suo silenzio comunica ancora e ancora lascianodmi di stucco . Fuoco e acqua che appassionano il mio cuore. EPpure ancora mentre leggo Orwel e il suo triste 1984, sento negativita nell aria e non respiro e sono solo di nuovo. Sara che quello scarpone chiamato potere ci schicciera per sempre, o lei mi salvera ancora come altre anime mature o innocenti, intelligenti o ignoranti che mi donano amore e ne prendono in eguaglianza. EMpatia. Non so spiegarti cosa sia ma l~ho gia vissuta e per questo non tornero piu indietro e con qualche lettera scritta in piu saro libero come la musica jazz felice e speranzoso nella sua tristezza. ANima universale. Il mio nuovo nome ~e Ciclo di vita.

Masacarne

Monday, 29 September 2014

LIfe in a favela - Masacarne - ideas of LIberty

In a community , for outsiders called Favela, life is describede or worried as arsh and difficult. They will rob you they say, nahw
It is the reverse, proprotionally calm, usual and having its atmosphere and daily events.
Cantagalo, it name, I have lived here enough to recognise the sounds, the smells and the people. The people start seeing me everyday, as a calm european guy, one of the few white guys around here, invited to football in the covered 5v5 pitch.
Bought fruits on the street. Dawn. Tried for the first time Caju, tropical fruit, climbed the tall shape of the favela twice a day.
Got stopped by power-abusing policemen, M16 in their arms, more criminals than you are, scarier than any other being here.. Been bored and tired, stressed by the TV with its "propaganda gratuita, horario politico" half an hour on TV when all the channels trasmitt the most rubbish of all, politicians fooling people, because organising in groups seems hopeless for human beings, unless everyone finds himself and a sort of  balance.
The sweetness of the live music on SUnday, rocking till late, letting you get asleep in a delicate and impulsing way.... Annoyed by the roosters screaming their needs to nature, protect the hens and calling for something ( i do not understand their language), but at last I do, 2 hours I couldn´t sleep because of them, I had to study their sound, their calls and their comunications... At last I sleep, dream of marvelllous events end worrying ones too , of my mind accompanied by the singing of the roosters (galos, galli) of Cantagalo, make me ronf and made me awake as well.. sweet sound of new, new sound of life.. looking for my creativity, gotta find the hate in me, hidden by the nice guy I am not able to hate my lover, cause love is not the only one, to fully love, to fully live , yu gotta know al there is in you, have to find this self consciousness through activities that were not recommended by the good me, too strong to be beaten, to be countered.. but I will , alone, find the courage to strive for an inch of yang in this ocean of yin.
Al this because of you, when i´ll see you again I will tell you how grateful I am for destroying my usual self, secure of my good acts, and that I could live without people not sharing the full of my capacities, of my happy and fill thoughts. You showed me the world, another atmosphere, what I knew inside met the things you gave me outside. Seen that light of knowledge and aknowledgement in much people after you, but never like you, just a little slice of that good and bad cake of life.
I need to destroy now my image of you, my past.... I´ve seen you in a stranger, waliking down the hill, passing through the music , bad smells and inviting fruits of the favela, I saw you in her mood, in her way of moving the buttocks, balancing with the slight life-composing of her hands , striving for something to grab, hope for a better brighter hand, that I thought it would be me... But, seing my soul as a zero in that vision, destroyed and speechless, a bit ironic beating myself again, I passed that woman, so rawly delicate in her ethnic dress and the hair touching gently her shoulders. I passed her thinking I would surpass you, not needing to see her/your face againf, maybe scared to fall into the same hole I am trying to climb up. DOnt turn back! I told my self, and I didnt , worong or correct doesn´t matter, let it go .. live the present , that´s my dream now.. yes now I feel maybe not brazilian as I wish, but less wanderer than other times... yes, I live in a Favela and I love it, because I see here the poor inside me, all my life , once the past , next the present without the infinite black of your eyes, let´s find alone that infinite in everything not easily understandable by the good me.

Masacarne 

Tuesday, 16 September 2014

Brazilian days

Calm day to everyone..
today I am really tired, therefore I gave up to coffee and let down my deep thoughts for a few hours.... yep I had the longest night of my experience in Rio... Worked, Eaten (only a bowl of noodles), played volleyball 2 hours and met new people far from where I usually stay..
I´ve seen a typical Samba party , and lived inside it for a moment.. breathtaking girls with unique expressions and ways to be beatiful; I think that three really young and alive women took my eyes for more than once, one for her skin, mulatto, the kind of original negritude that knoks me off all the times.. the mistery of a sandy, unconsciously wise and mother-nature looking delicate skin. The appeal of it calls your eyes many times and you get lost walking in that desert full of new experience..
another one was simply dancing like not many others could, a free spirit, maybe on drugs, troublemaker and destructive evil, all in her ferocious belly dance... natural curly hair folding down and following the path, the wind of her movements.. the most dangerous love you can ever encounter.
at last the most beatiful one, a unique looking girl, with a strange but totally blowing face, big eyes, not enough breath to understand the colour, but maybe green and a bit darky, able to understand only the joy and passion of her glance, .. not looking at me, looking at everyone, facing reality with the most ironic behaviour, dancing in a funny but passionate way to destroy the buildings of society. All expressed largely by her enormously immersive smile, more like a permanent laughter stuck in her face, the resemblance of careless happiness.  But afterall I am an old soul, you could say, I am thoughtful and introspective, so I find myself more suitable for a calm more true destined love, other than an instinctive action approaching a stranger, still of course true, but not entirely for me. I am practising it and I would have liked to go straight dancing at that awesome girl, playing an instrument , smiling and exchanging instinctive movements. I could tell, as a true observer of the life around me, that she was like this: she gave a lot of herself out , popping form her eyes and rainbowing out of her mouth forming unique lines on her skin; she likes to communicate with happy and sometimes aloud words, but she was not easy, at giving away her most precious energy to guys, like the other girls. But if I actually had followed my guts and got in front of her, I would have sasid something deep such: "Olá , Muito prazer, I am truly a total extrem of you, but you are the most beatiful woman in this place, ecc, nice meeting you". yep , not possible in a party such that one: I will learn how to be different, maybe not myself but crazier outside, instinctive, able to dance passionate samba and meet new girls anytime, I guess.
With this background in my mind I came across a cool article by "Lonewolfer, apparently an old soul talented at writing wise thoughts. And I am getting closer to the breaking point, which does not let me change/mischange/get spoiled too much or at least not at certain extrems. I have always been shy as kid and I found myself getting angry, at first, when I started searching for my protected soul, when I was seeking the truth about society and finding scandalous conspiracy stuff. As a teenager, I wasn´t much young because all those feelings kept any big reaction inside obtaining always more informations and not losing the helm.  I was too alcoholic, until I crushed my face and teeth into the concrete: the best lesson ever. Thought once again about the teachings and advices of my mother and started having fun without denials. Met a misterious mulatto girl, a real problematic one, a perfect one, loved her deeply, lost virginity, never doubted anything even though I knew the end of that story at the beginning of itself. My extreme half teaching me a lot, destroying my old dull self, to a new atmosphere, after some struggle.. I never got to tell her, because I was always lost in her eyes, colour infinite black, that she was the first one I ever focused my glanced at that much. Learnt how to see and perceive other eyes, through the aknowledge of a instinctively natural sister, ex friend of the girl I just shared my thoughts of. After that I could find that magic glance in many persons, the most enlightened ones, truly part of my destined editable actions. I became independent, at least in my head: no drugs, no stupid parties of which I do not like the music, no fake stuff, only me.
Calm thinker, observer, silenced lover of the silence and casual logger of the most chaotic or "totally different from me" moments and at times writer, or a poet if it is a more raw way to say it. The fact is life is a cycle and it circles around you if you wih so: and especially now, more of the oyher "nows and heres", is a puzzle of moments, actions and meetings that will probably change my life deeply.

Masacarne

Thursday, 11 September 2014

Daniza - Masacarne

(STORIA SCRITTA SECONDO IL SISTEMA BOP, APPARTE  LA MANCANZA DI MUSICA JAZZ..... NON TRADUCIBILE QUINDI IN INGLESE O PORTOGHESE... SEMMAI POSSIBILMENTE  DA RIPENSARE E RISCRIVERE IN INGLESE, PROSSIMAMENTE)
(STORY WRITTEN FOLLOWING THE SYSTEM BOP, EXCEPT THE ABSCENCE OF JAZZ MUSIC... SO NOT TRANSLATABLE IN ENGLISH OR PORTOGUESE.. MAYBE POSSIBLY RETHOUGHT AND REWRITTEN IN ENGLISH, SOON)
Non so che titolo mettere, ma questo post parlerá di quello che sto pensando ora sentendo la notizia della povera Daniza, dal Trentino, una storia come le altre che racconta l´eterna lotta dell´infinito clash tra natura e genere umano..................._&___8


Sono una persona molto spirituale e come potrá essere facilmente concepibile(o forse solo notato) da questo post di oggi, sono solo un ragazzo che scrive molto casualmente, ispirato dal pazzo e discutibile J.Kerouac, ancora da leggere Boroughs purtroppo. Bukowski mi criticherebbe, come ha fatto con tutto quello che é parso nella sua originale vita, trovandomi oltre che inesperto, cosa che sono, anche senza futuro e perso. 
comunque sia il presente conta, di futuro non ne voglio e non sono uno scrittore, seguo solo un pó d´istinto almeno nello mettere nero su bianco i miei pensieri... mi reputeró totalmente istintivo nella vita reale solo quando saró felice e creativo quanto vorrei nella mia dolce fantasia.

La storia di Daniza é classica, ma triste perché avente origine da un progetto puramente bello e anche uno tra i piú di successo d´europa. Qui si parla della ripopolazione della terra dove circa sono nato e di molte altre belle montagne per la loro normalitá e quasi completa intoccata struttura. Un progetto importante, il progetto LifeUrsus, che ha avuto successo nel moltiplicare il numero di orsi bruni delle poco popolate Alpi ( meno di 15 durante gli anni 90´ e 45 ad oggi). Daniza, una preoccupata madre per i suoi cuccioli (2), é stato uno dei successi piú grandi, successi occupanti tutto il versante delle Alpi fin dalla Slovenia.  Brevemente, l´amica orsa stava camminando pacificamente con i suoi cuccioli, stava vivendo, con come unici obbiettivi mangiare, dormire, consumare le appropriate chilocalorie e proteggere la prole, in attesa della loro maturazione, in attesa che siano pronti per l´indipendenza di vagare foreste e vallate in tutta sicurezza mentale e reale. La natura, non considerando per ora il fatto che ci comprende in essa, ci batte sotto questo punto. Il paragone non si puó neanche fare, l´essere umano credo sia l´unico mammifero che a curarsi della salvaguardia del figlio/a aggiunga *per il suo/a benessere* anche lo stritolare la vita del limitato cucciolo di umano, nel migliore dei casi fino ai 18 anni  , per non parlare dei casi piú gravi. In parte l´economia e la sua insicurezza non fa neanche maturare il ragazzo che preferisce fare il mammone ( volontario o obbligato, bhe io a 19 anni sono alla mia seconda esperienza lunga all´estero e non mi sono molto preoccupato dei soldi, anzi si prospera all´infuori dalla penisola, ps: giudicate voi come in tutto); la mamma orsa accetta la natura sua, quella della sua specie e anche quella dei cuccioli, che un giorno non saranno piú cuccioli e saranno liberi di fare le loro scelte senza alcuna pressione mentale psicopatica e immorale.   
be, Daniza incamminandosi, me la immagino ancora con un cucciolo ben controllato davanti alla sua cabeza e l´altro un pó piú lento e inabile che si inciampa in una radice, annusa la presenza di un altro essere vivente, cosa normale, ordinaria amministrazione pensa.   Il tale in questione é un umano, con la passione di cercare funghi ( non per necessitá probabilmente) -rispettabile-, un abitante dei posti limitrofi, persona quindi presumibilmente conscia della presenza di animali rari e di come comportarsi ( la provincia stessa si occupa di informare il popolo quasi per legge). Non ricordo il nome, ma le interviste che tiene i giorni successivi a quello spaventoso incontro sono quasi angoscianti da quanto mi dicono, l´unica cosa che mi sto chiedendo proprio ora é: perché non aveva un bel fedele cane attorno per la passeggiata? sarebbe stato forse meglio, piú rassicurante per Daniza, poiché si sa: gli animali, nel senso meno stretto del termine, la sanno molto piú lunga di noi umani a proposito di vibrazioni e comportamenti della natura, senza leggere libri, invidia per Il Lupo della Steppa.  Sembra una scena da film: l´uomo non si allontana dalla sua posizione pensando di essere al sicuro, usando il cervello e non il cuore*, e incomincia a girare un video, il giovine, si sente molto ringiovanito nella sua avventura, molto gasato e non sta nella pelle per  documentare con un apparecchio materiale, inanimato e mittente di raggi un poco dannosi e non percettibili dal nostro intelligente ma a volte inutile cervello. Pierino filma e documenta, contento che non sia un lupo, un poco piú orgoglioso e predatore di un dolce mieloso orso, alcun pensiero di sopravvivenza passa per i suoi schemi mentali ( ahime , poveri noi umani) e sta lí . Daniza puó pensare, o meglio pensare mentre agisce, poche cose: 1, cuccioli state bene? hmmaa mum, chi é quel burbero ( tutto nuovo per i piccoli), 2, che diamine é quella scatoletta di materiale non ricounducibile alla natura?, 3, sí quell´uomo é troppo vicino a felice per volermi solo guardare, non posso aspettare la sua mossa, ho una promessa alla natura da mantenere. Mentre pensa tutto questo é giá alla fase 4 attacca, qualche balzo orsino e la sua zampata arriva al corpo dello straniero, UNA CORAGGIOSA VITTIMA, e poi la seconda. Nessun bisogno di infierire, é a terra, non puó far molto ora ai miei piccoli ora pensare sorridendo ( oh grazie mammona!) e 3 é troppo debole un umano in confronto a un feroce orso che protegge la sua famigia.  Un saluto veloce, si puó dire, e l´uomo si puó sentire fortunato di essere vivo, conosce cosa é la sopravvivenza potresti dire. Ma no, ecco la bufera: `l´orso in un batter d´occhio mi ha aggredito! é aggressiva e pericolosa!   ... Mangia pecore ! altri aggiungono.  Ovviamente la sete di far del male corre nelle vene degli uomini, infettati, da anni se non da sempre.. questa cattiveria porta alla sentenza che pena difesa cuccioli due zannate di zampa meritano non l´ergastolo, la morte!  Povero fungaiolo.  Vediamo le cose da un´altra parte della faccenda: un´amica mi ha detto che il tale della storia lo conosceva di vista e che conosceva le pratiche che si presentano di fronte ad un orso, e che non era stronzo in poche parole... no, punto e bassta. parentesi chiusa perché l´argomento non ha tesi , i fatti sono quelli che sono e il progetto di Daniza e degli altri bruni orsi é molto piú importante che dei funghi o una ferita alla schiena. 

Ma la storia é solo incominciata ( in questo post) e mi verranno le parole per raccontarla e finirla nei prossimi giorni... perció  Até mais , o meglio A presto
To be continued

Masacarne

Thursday, 4 September 2014

welcome

Hello friends and sympathizers,
my name here is Gianni Masacarne, italian, 19 years old and living abroad. Precisely in Brasil.
Now I live with the need of learning portoguese and at the same time practicing my english.
As if it wasn´t enough for my curious brain, I´m starting to feel better while I write something thats popping out of my immagination, or living experience.. and it does happen that obviously my most fluent way to elaborate a thought is through italian. Therefore, while I write pages of thinking, I will read interesting articles from around the world and try to translate them in all the languages I can, so that I keep myself informed, happy and fill.   I´m being bombed by multiple touching stories and articles about the wars and brutalities of the world (psycological and those that can be touched deeply by one´s experience). I hope that I will know a big slice of portoguese in a few months, otherwise I would feel kind of dumb

Ciao amici e simpatizzanti,
mi chiamo in questo contesto Gianni Masacarne, italiano, diciannovenne e attualmente residente all´estero. Precisamente in Brasile. Per cui ultimamente ho la necessitá di imparare il portoghese e allo stesso tempo di praticare il mio inglese.
E come se non fosse abbastanza per il mio curioso cervello, sto incominciando a sentirmi rinnovato quando scrivo qualcosa che passa per la mia immaginazione o qualcosa che vivo personalmente.. e ovviamente succede piú fluentemente attraverso l´italiano. Quindi, mentre scrivo pagine del mio pensare, leggeró articoli interessanti da tutte le parti del mondo e proveró a tradurli in tutte le lingue a me possibile, cosicché mi tengo informato, felice e soddisfatto.  Sono bombardato da molte storie toccanti e articoli riguardanti le guerre e le bruttezze del mondo ( psicologicamente e quelle che si possono sentire sulla pelle dell´esperienza di un individuo). Spero che masticheró una bella fetta di portoghese in alcuni mese, se no non potró vivere con me stesso.

Masacarne