Tuesday, 1 December 2015

Conversazione con il Cosmo - frammenti di chat


Lasciamo l'inedito alla fine, e infine, si finisce con le rime, in cime mai viste, d'inverno dipingo un corpo molto snello, col mio pennello capto sensi afflitti, amori che non citi.. Se l'amore avesse un suono, questo sarebbe un sample, un senso di un mio penso, prego e amo, già stavo, per perdermi nella mia giovinezza, vedo il paradiso , ogni tanto ne sono orgoglioso, vedo un sole rigoglioso, un girasole fiorente, le luci spente, il cancello all'incubo, un cubo di viso rigoroso, rigorosamente nella mia mente, contorta torta, ogni giorno devo amare, in ogni desiderio , in ogni verso , giugulare il mio messaggio, un saggio, strutturato , un mortuario, vario nei pensieri, con la prova di sto beat, libero libertino momento, un piano perso , verso il limite, il cielo, un siluro sparato in aria, un vero giuro- penso e scrivo. Restio .. penso scrivo e poi giubilio, oblio della resta, alcool giù, è una festa, eppure mi distruggo, nella realtà di vanila, una vaniglia sul gelato, il mic ha un gusto strano, apro il vano e invano mi ci immergo, ipergolo, prego e lo vedo , finalmente , un obbiettivo , ..cattivo il portamento, cammino infinito e incito alla violenza, eppure rimane arte. ..Sono in pendenza e non corro, verso la cella, cellula di un buco, libro apri mente, si sente ecco il vento, mi porta mi scorta, come una bella donna, una storta contorta, mente in mezzo alla gente, veemente


ascolto la musica, un pò di chill, qualche beat
creo un'altra sinfonia ogni dì
l'energia che mi sfinì
e che finì la mia opera, chissà quando e chissà in cosa
loop informatico, gioco sadico
ispiro il divano e anche il lampadario
luci cambiano e il comodino salta in uno spasmo proustiano
e ora sono sano
e da sano tonno torno
penso a te e al modo in cui m'hai fissato quel giorno
ero storno e senza ritorno
ora torno

la mia musica , il formaggio non rosica

anche un rosa che mi ricorda il thè veemente sente ciò che dico, rituale spiritico avvizzo lo zucchero, una zolletta un centilitro, di latte
e ora statte calma , torna che ho una storia
d'oro, ora arrivi come l'òra
era l'ora , penso
denso il mio caffè, il mio gergo senza senso
ma che vento e vento , in portoghese aguento a stento
mi arrendo e ti aspetto, come una musica jazz in rewind , in tedesco il gergo , sein
la sua libertà è quella di scegliermi, possedermi e volermici, dentro un vortice di fantasia, ecco la magia
...
fra quanto arrivi?

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