(STORY WRITTEN FOLLOWING THE SYSTEM BOP, EXCEPT THE ABSCENCE OF JAZZ MUSIC... SO NOT TRANSLATABLE IN ENGLISH OR PORTOGUESE.. MAYBE POSSIBLY RETHOUGHT AND REWRITTEN IN ENGLISH, SOON)
Non so che titolo mettere, ma questo post parlerá di quello che sto pensando ora sentendo la notizia della povera Daniza, dal Trentino, una storia come le altre che racconta l´eterna lotta dell´infinito clash tra natura e genere umano..................._&___8
Sono una persona molto spirituale e come potrá essere facilmente concepibile(o forse solo notato) da questo post di oggi, sono solo un ragazzo che scrive molto casualmente, ispirato dal pazzo e discutibile J.Kerouac, ancora da leggere Boroughs purtroppo. Bukowski mi criticherebbe, come ha fatto con tutto quello che é parso nella sua originale vita, trovandomi oltre che inesperto, cosa che sono, anche senza futuro e perso.
comunque sia il presente conta, di futuro non ne voglio e non sono uno scrittore, seguo solo un pó d´istinto almeno nello mettere nero su bianco i miei pensieri... mi reputeró totalmente istintivo nella vita reale solo quando saró felice e creativo quanto vorrei nella mia dolce fantasia.
La storia di Daniza é classica, ma triste perché avente origine da un progetto puramente bello e anche uno tra i piú di successo d´europa. Qui si parla della ripopolazione della terra dove circa sono nato e di molte altre belle montagne per la loro normalitá e quasi completa intoccata struttura. Un progetto importante, il progetto LifeUrsus, che ha avuto successo nel moltiplicare il numero di orsi bruni delle poco popolate Alpi ( meno di 15 durante gli anni 90´ e 45 ad oggi). Daniza, una preoccupata madre per i suoi cuccioli (2), é stato uno dei successi piú grandi, successi occupanti tutto il versante delle Alpi fin dalla Slovenia. Brevemente, l´amica orsa stava camminando pacificamente con i suoi cuccioli, stava vivendo, con come unici obbiettivi mangiare, dormire, consumare le appropriate chilocalorie e proteggere la prole, in attesa della loro maturazione, in attesa che siano pronti per l´indipendenza di vagare foreste e vallate in tutta sicurezza mentale e reale. La natura, non considerando per ora il fatto che ci comprende in essa, ci batte sotto questo punto. Il paragone non si puó neanche fare, l´essere umano credo sia l´unico mammifero che a curarsi della salvaguardia del figlio/a aggiunga *per il suo/a benessere* anche lo stritolare la vita del limitato cucciolo di umano, nel migliore dei casi fino ai 18 anni , per non parlare dei casi piú gravi. In parte l´economia e la sua insicurezza non fa neanche maturare il ragazzo che preferisce fare il mammone ( volontario o obbligato, bhe io a 19 anni sono alla mia seconda esperienza lunga all´estero e non mi sono molto preoccupato dei soldi, anzi si prospera all´infuori dalla penisola, ps: giudicate voi come in tutto); la mamma orsa accetta la natura sua, quella della sua specie e anche quella dei cuccioli, che un giorno non saranno piú cuccioli e saranno liberi di fare le loro scelte senza alcuna pressione mentale psicopatica e immorale.
be, Daniza incamminandosi, me la immagino ancora con un cucciolo ben controllato davanti alla sua cabeza e l´altro un pó piú lento e inabile che si inciampa in una radice, annusa la presenza di un altro essere vivente, cosa normale, ordinaria amministrazione pensa. Il tale in questione é un umano, con la passione di cercare funghi ( non per necessitá probabilmente) -rispettabile-, un abitante dei posti limitrofi, persona quindi presumibilmente conscia della presenza di animali rari e di come comportarsi ( la provincia stessa si occupa di informare il popolo quasi per legge). Non ricordo il nome, ma le interviste che tiene i giorni successivi a quello spaventoso incontro sono quasi angoscianti da quanto mi dicono, l´unica cosa che mi sto chiedendo proprio ora é: perché non aveva un bel fedele cane attorno per la passeggiata? sarebbe stato forse meglio, piú rassicurante per Daniza, poiché si sa: gli animali, nel senso meno stretto del termine, la sanno molto piú lunga di noi umani a proposito di vibrazioni e comportamenti della natura, senza leggere libri, invidia per Il Lupo della Steppa. Sembra una scena da film: l´uomo non si allontana dalla sua posizione pensando di essere al sicuro, usando il cervello e non il cuore*, e incomincia a girare un video, il giovine, si sente molto ringiovanito nella sua avventura, molto gasato e non sta nella pelle per documentare con un apparecchio materiale, inanimato e mittente di raggi un poco dannosi e non percettibili dal nostro intelligente ma a volte inutile cervello. Pierino filma e documenta, contento che non sia un lupo, un poco piú orgoglioso e predatore di un dolce mieloso orso, alcun pensiero di sopravvivenza passa per i suoi schemi mentali ( ahime , poveri noi umani) e sta lí . Daniza puó pensare, o meglio pensare mentre agisce, poche cose: 1, cuccioli state bene? hmmaa mum, chi é quel burbero ( tutto nuovo per i piccoli), 2, che diamine é quella scatoletta di materiale non ricounducibile alla natura?, 3, sí quell´uomo é troppo vicino a felice per volermi solo guardare, non posso aspettare la sua mossa, ho una promessa alla natura da mantenere. Mentre pensa tutto questo é giá alla fase 4 attacca, qualche balzo orsino e la sua zampata arriva al corpo dello straniero, UNA CORAGGIOSA VITTIMA, e poi la seconda. Nessun bisogno di infierire, é a terra, non puó far molto ora ai miei piccoli ora pensare sorridendo ( oh grazie mammona!) e 3 é troppo debole un umano in confronto a un feroce orso che protegge la sua famigia. Un saluto veloce, si puó dire, e l´uomo si puó sentire fortunato di essere vivo, conosce cosa é la sopravvivenza potresti dire. Ma no, ecco la bufera: `l´orso in un batter d´occhio mi ha aggredito! é aggressiva e pericolosa! ... Mangia pecore ! altri aggiungono. Ovviamente la sete di far del male corre nelle vene degli uomini, infettati, da anni se non da sempre.. questa cattiveria porta alla sentenza che pena difesa cuccioli due zannate di zampa meritano non l´ergastolo, la morte! Povero fungaiolo. Vediamo le cose da un´altra parte della faccenda: un´amica mi ha detto che il tale della storia lo conosceva di vista e che conosceva le pratiche che si presentano di fronte ad un orso, e che non era stronzo in poche parole... no, punto e bassta. parentesi chiusa perché l´argomento non ha tesi , i fatti sono quelli che sono e il progetto di Daniza e degli altri bruni orsi é molto piú importante che dei funghi o una ferita alla schiena.
Ma la storia é solo incominciata ( in questo post) e mi verranno le parole per raccontarla e finirla nei prossimi giorni... perció Até mais , o meglio A presto
To be continued
Masacarne
Masacarne
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